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I Pellerossa sono uno dei più noti e interessanti popoli divenuti minoranza etnica negli Stati Uniti. Da dove arrivano i pellerossa?

Come compaiono nella storia?

Per rispondere alle domande, dobbiamo tornare indietro nel tempo di circa 15000 anni.

In quel periodo nello Stretto di Bering, che separa il continente americano da quello asiatico, il livello delle acque era più basso di oggi, e lasciava affiorare numerose isole vicine; non solo, ma allora come oggi, il mare era gelato per buona parte dell'anno.

Quindi era traversabile, a piedi o con semplici imbarcazioni, senza molta difficoltà.

A partire da questo periodo, popolazioni provenienti dalla Mongolia, in Asia, migrano in molte ondate successive attraverso lo Stretto, passando nel continente americano, nell'attuale Alaska; forse per la necessità di trovare nuovi pascoli, o nuovi terreni di caccia, o forse spinte dall'insaziabile curiosità dell'uomo di sapere che cosa c'è "più in là".

Queste genti portarono in America cose nuove e sconosciute: l'arte di tessere, certe tinture, l'arco e la freccia, il modo di accendere il fuoco, quello di smussare una pietra, la fiocina, il cane domestico.

Da queste genti asiatiche ebbero origine i pellerossa (o indiani, come vennero chiamati dai primi europei giunti nel continente americano, ritenuto che fossero le Indie).
Nella pelle giallo-bruna, gli zigomi sporgenti, i capelli neri e lisci, i primi americani, e ricordano tuttora, la loro origine mongola.

Fino al XVI secolo, i pellirosse nelle loro varie tribù, rimasero i soli popoli delle Americhe.

Poi, con l'invasione degli europei, poco a poco divennero una minoranza etnica.

I primi abitanti della America provenivano dall'Asia e giunsero sul continente americano oltre 20.000 anni fa, attraversando lo stretto di Bering al seguito della selvaggina a cui davano la caccia (allora lo stretto non era un braccio di mare ma un ponte di terra.)

Col passare delle generazioni si spinsero fino all' estremo sud del continente.

Quando Colombo sbarcò in America, chiamò "indiani" gli indigeni perché era convinto d'essere arrivato nelle Indie, cioè in Asia.

Così la parola "indiani" stette a indicare comunemente gli indigeni nordamericani, chiamati Pellerossa dai primi colonizzatori europei per l' abitudine dei guerrieri di tingersi il viso di terra rossa prima di scendere sul "sentiero di guerra".

Nel XIX secolo, con l' arrivo in massa degli europei nell'America settentrionale, i pellerossa andarono incontro allo stesso destino già toccato agli Incas e agli Aztechi.

Cercarono di difendere la loro terra dall' invasione dei pionieri.

I capi indiani come Nuvola Rossa, Cavallo Pazzo e Toro Seduto riportarono qualche vittoria, tuttavia l'esercito americano era nettamente superiore.

Dopo terribili battaglie contro i Cheyenne e contro i Sioux, i Pellerossa furono sconfitti.

I sopravvissuti furono costretti a trasferirsi in territori delimitati , le riserve, dove i loro discendenti vivono tuttora.

Nel 1990 un censimento ha calcolato che negli Stati Uniti d'America vivono soltanto 250.000 Pellirosse.



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04/08/2011 scritto da BATENZO