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BOTANICA





ALBICOCCO




nome botanico:Prunus armeniaca
famiglia:Rosaceae

breve descrizione:Pianta arborea da frutto dai germogli rossi e le foglie cuoriformi, sottili e lisce, i fiori sono di
color bianco rosato. Produce frutti di forma ovoidale con la buccia di colore che si diversifica, secondo la varietà,
dal giallo chiaro all'arancio intenso.
durata:perenne
periodo di fioritura:Ha fioritura precoce e perciò è più soggetto a danni da ritorni di gelate, nel periodo primaverile.
area di origine:Cinese, centro-asiatica, iranocaucasica
clima:Temperato-mediterraneo
uso:Per produzione di albicocche

esposizione e luminosità:In pieno sole esprime al meglio le sue performances produttive
temperatura:Sopporta i geli invernali: ha bisogno di un periodo di freddo che, se non soddisfatto comporta anomalie fiorali ed elevata cascola delle gemme
substrato:Predilige terreni argillosi, profondi, ricchi di sali
irrigazione:Irrigare con moderazione, sopporta la siccità

concimazione:E' una pianta che richiede molto N, il quale però non va dato in abbondanza poichè produrrebbe molto legno debole, perciò si distribuisce in 4-5 volte in modo che la pianta lo distribuisca equilibratamente.
propagazione:Attraverso i semi si ottengono portinnesti franchi e nuove cv; l'innesto è diffuso ma spesso vi è disaffinità, eccetto col susino; a causa del tannino la talea non radica bene; infine alla micropropagazione si ricorre per i portinnesti.
potatura:Eliminare i rami posti di schiena, i polloni, diradare i rami misti ed eliminare le branche di 3-5 anni sostituendole per tempo con rami nuovi
avversità:Principale malattia è la Sharka (Plant Pot Virus) che determina il completo appassimento della pianta, poi tra le crittogame vi sono moniliosi (Monilia laxa e fructigena)che mummificano i frutti, l'oidio (Podosphaera oxycanthae)
piccoli consigli:E' sensibile all'asfissia radicale e teme le gelate di ritorno. Le diverse varietà maturano da maggio a luglio, l'inizio della fase di fruttificazione si ha dopo i 3 anni.
In fase di piena produttività si possono ottenere anche 50 kg di albicocche.

storia:Alessandro Magno la scopri' in Armenia ma furono gli Arabi a portarla nel bacino del Mediterraneo. l'albicocca e' stata considerata fin da subito un frutto esotico e rarissimo.
ambiente:L'albicocca stimola la produzione di emoglobina, la proteina che trasporta il ferro e dà colore al sangue, un frutto anti-anemia per eccellenza. Essa contiene molti zuccheri, sali minerali, e oligo-alimenti: magnesio, fosforo, ferro, calcio sodio, zolfo. Il suo habitat ideale è nelle zone a clima temperato.
medicina:I medici arabi ne scoprirono le virtù farmacologiche: la usavano per curare il mal d'orecchi e anche per lenire i fastidi delle emorroidi.
cucina:Il basso contenuto calorico sebbene accompagnato dal sapore zuccherino la rendono appropriata per chi segue una dieta ipocalorica
letteratura e mitologia:L'albero che produce la prugna dell'Armenia (Prunus armeniaca) che viene primaticcia e che dai Romani fu detta Praecoqua, in paragone della pesca che gli assomiglia ma che matura più tardi
in giro per il mondo:Nella cosmesi popolare l'albicocca e' stata sempre accoppiata alla cura della pelle. l'olio ottenuto dai suoi semi e' molto efficace sia per il trattamento delle smagliature che delle rughe.
 

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25/08/2011 scritto da BATENZO