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ARTICOLI OMEOPATIA

Pancia sempre gonfia? Aiutati con omeopatia e cibi giusti

Il gonfiore all’addome è prima di tutto la conseguenza di una dieta scorretta e sregolata; i rimedi per la pancia gonfia sono le erbe e i granuli omeopatici anti fermentazione

Da cosa dipende la pancia gonfia

Il gonfiore intestinale è causato da un'abnorme produzione di gas ed è figlio di alcuni fattori specifici: alterazione della microflora intestinale, ritmi di evacuazione irregolari, presenza - nella frutta e nelle verdure (come le fibre) - di polisaccaridi indigeribili. In particolare, quasi tutto il gas presente nell'intestino viene prodotto per effetto della fermentazione delle sostanze ingerite (carboidrati, aminoacidi, farmaci). La tendenza alla pancia gonfia è però anche un disturbo di tipo "familiare", compare in genere durante l'infanzia e spesso persiste per tutta la vita.

Attenzione anche ai disordini alimentari

Il disturbo può essere scatenato anche da stress e stati ansiosi. Spesso le persone affette da lievi disordini dell'alimentazione (abitudini sbagliate come mangiare continuamente e/o fuori pasto) vivono situazioni di stress che possono sfociare in gonfiore addominale e meteorismo. In presenza di questi sintomi, occorre valutare l'opportunità di correggere la dieta e lo stile alimentare, associando ai cibi giusti gli aiuti della medicina naturale, in particolare dell'omeopatia.

L'omeopatia all'attacco della pancia gonfia

I rimedi omeopatici utili in caso di gas intestinali sono:

- Argentum nitricum 4 CH: se sono presenti flatulenza addominale al mattino al risveglio e gas dopo aver mangiato cibi zuccherati.
- Kali carbonicum 4 CH: se noti calore addominale dopo aver mangiato, bocca molto secca, sete costante; utile se hai dolori che si irradiano all'inguine e costipazione frequente.
- Lycopodyum 4 CH: si usa per curare ribollimento, gorgoglio sonoro dentro l'addome, movimenti addominali dall'alto al basso e quando il disturbo peggiora tra le ore 16 e le 20.

Posologia:
prendere 4 granuli del rimedio prescelto, 3 volte al dì, per cicli di due mesi.

Il consiglio in più: l'olio d'oliva

Ricco di acidi grassi essenziali e di sostanze lenitive e lubrificanti, l'olio extravergine d'oliva è un toccasana per regolarizzare le funzioni di un intestino "disordinato" e infiammato. Scegli l'olio extravergine d'oliva da spremitura a freddo e usalo per tutto il mese per condire i tuoi piatti. E la mattina, assumi un cucchiaino d'olio d'oliva a digiuno, prima di colazione.
 


Aria addominale

È uno dei disturbi più frequenti, ma anche sui cui c'è una diffusa confusione terminologica.

Meteorismo significa “pancia piena d'aria”, dovunque essa sia, con relativa dilatazione dell'addome; può dipendere da numerose cause anche gravi, come ad esempio una occlusione intestinale, ma queste cause sono ben identificabili, mentre il problema che trattiamo è quello invece del meteorismo localizzato, che è appunto quello che disturba così numerose persone.

L'aerogastria riguarda l'aria nello stomaco, che determina successive eruttazioni; l'aerocolia riguarda invece l'aria che si forma nella parte finale dell'intestino, che determina eventuali flati (o venti).

Spesso la gente si chiede come sia possibile che si formi tutta quell'aria nella pancia, ma in realtà non è difficile capirlo, se si pensa che trasformando in vapore un cucchiaino di acqua si sviluppa un volume di circa sette litri (pensate a 7 bottiglie di acqua minerale legate insieme), e che giornalmente nella pancia scorrono circa otto litri di liquido che sono assorbiti e riespulsi continuativamente dalle pareti intestinali.

Per alterare questo equilibrio basta poco, con conseguenti gonfiori della pancia.

Omeopatia
Tutti i rimedi vanno assunti alla 5 o alla 7 CH, nella misura di 3-4 granuli per 2-3 volte al giorno, fino a miglioramento della sintomatologia.

China officinalis: gonfiore di tutta la pancia, sia sopra che sotto l'ombelico; utile anche nei gonfiori che vengono dopo aver preso freddo sulla pancia; né i flati né le eruttazioni, che sono acide, riescono a dare sollievo alla tensione addominale.

Lycopodium clavatum: il gonfiore è localizzato soprattutto nella parte bassa del ventre, dall'ombelico in giù; il gonfiore è già presente dopo pochi bocconi, o al più tardi alla fine del pasto; i flati vengono emessi con difficoltà, sono poco odorosi, ma danno comunque un certo sollievo alla tensione.

Carbo vegetabilis: il gonfiore è localizzato nella parte alta dell'addome, cioè al di sopra dell'ombelico; sia le eruttazioni che i flati sono estremamente maleodoranti, e danno un transitorio miglioramento della tensione addominale; è adatto nelle situazioni di lenta digestione, con sudori e bisogno di aria fresca, o di sventolarsi, dopo aver mangiato qualcosa.

Chamomilla: gonfiore con flati maleodoranti, la cui emissione non provoca alcun sollievo alla tensione; le eruttazioni hanno un caratteristico sapore di uovo marcio.

Nux vomica: gonfiore dopo il pasto, associato a pesantezza e crampi, con sensazione di pietra sullo stomaco, e intensa sonnolenza postprandiale; i flati migliorano nettamente lo stato di distensione addominale, senza però essere maleodoranti come nel caso di Chamomilla o di Carbo; giova inoltre nelle eruttazioni acide a stomaco vuoto.

Argentum nitricum: adatto ai soggetti che hanno crisi di aerofagia; i dolori sono sentiti soprattutto a sinistra sotto le coste o alla bocca dello stomaco; le eruttazioni sono violente e brucianti, ma arrecano sollievo alla tensione gastrica; sono spesso i dolci che scatenano i gonfiori.

Oligoelementi
Utile la associazione di Manganese-Cobalto, Zolfo, e Zinco-Nichel-Cobalto, presi per periodi di 20-25 giorni, a giorni alterni. Sicuramente più facili utilizzazione una miscela costituita da oxiprolinati di Manganese 10 ml, Cobalto 10 ml, Zinco 10 ml, Nichel 10 ml, Magnesio 10 ml e Pidobase 10 ml, di cui prendere 1 o 2 dosi al giorno per periodi di trattamento di un mese.

Fitoterapia e drenaggi
Per il meteorismo, sono utili tre infusioni, ottenute rispettivamente da semi di Finocchio, semi di Anice e foglie di Alloro.

Per l'Alloro bastano 3-4 foglie per tazza d'acqua, per 10 minuti di infusione (2-3 tazze al giorno); per l'Anice si consiglia la dose di 1 o 2 cucchiaini per tazza d'acqua, di cui berne poi 2 o 3 al giorno dopo i pasti, sempre per 10 minuti di infusione; è consigliabile non superare i 15 giorni continuativi di trattamento.

Per il Finocchio i quantitativi sono lievemente diversi: l'adulto può infatti usare 3-4 cucchiaini di semi (per tazza d' acqua, per 10 minuti), e può berne più tazze al giorno, senza alcun limite di tempo; al lattante invece verrà dato a più riprese durante il giorno un infuso fatto con 150 grammi di acqua e con 2 cucchiaini infusi sempre per 10 minuti, e filtrati subito dopo.

Tutti questi prodotti stimolano la eliminazione dell'aria, quindi i primi giorni di terapia possono provocare una intensa emissione di flati (flatulenza).

Anche i gemmoterapici Ficus carica 1D e Juniperus communis 1D, al dosaggio di 30-40 gocce due volte al giorno, possono avere la stessa azione.

Vitaminoterapia ed integrazione alimentare
È fondamentale riequilibrare comunque la flora intestinale, quindi usare yogurt (se non vi sono specifiche intolleranze) e fermenti lattici, che vanno assunti lontano dai pasti (Acido Philus, L-Acidophilus, Bioflorin, Codex, Enterogermina e altri, al dosaggio di 3-4 compresse o fiale al giorno).

Inoltre va mantenuta efficiente la funzione epatica e biliare (vedi Insufficienza epatica, Colecisti), con sostanze come l'Inositolo.

Le Vitamine del complesso B sono quelle deputate in particolare all'assorbimento e all'utilizzazione degli alimenti (vedi Digestione), ma oltre che nei preparati vitaminici (Complesso B T/R, Complesso B) e nel Lievito di Birra, sono rintracciabili bene in tutti i semi, con particolare riferimento ai semi di Girasole (particolarmente ricchi di PABA e Acido Pantotenico) che possono appunto essere masticati e mangiati, con buccia, durante il giorno; sono sicuramente più salutari di qualsiasi caramellina.

Nel caso di gonfiori addominale è utile individuare l'esistenza di possibili ipersensibilità o Intolleranze alimentari e impostare un'adeguata dieta di rotazione sugli alimenti non tollerati.

La medicina popolare
Innanzitutto masticare i cibi, in secondo luogo lasciarsi il tempo per mangiare con calma (vedi Digestione); un'aggiunta possibile è l'uso del Cavolo verza, di cui mangiare quotidianamente un certo quantitativo in insalata fresca, e l'uso della Argilla alla dose di mezzo cucchiaino prima dei pasti principali, disciolto in acqua: ha una notevole azione antiputrida ed antifermentativa.

 


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08/02/2011 scritto da BATENZO